Intercultura, mediazione culturale e sociale: è possibile costruire metodi, strumenti e competenze nuove che consentano alla scuola pubblica dell'infanzia di diventare il primo luogo di socializzazione ed integrazione della città di Bologna.
La risposta che al Quartiere Navile stiamo provando a dare è positiva, lavorando in due scuole materne della Bolognina in cui è alta l’attenzione agli aspetti di coesione ed integrazione sociale tra gruppi culturali diversi. Il progetto si sta realizzando grazie alla "ricerca-azione sulla pedagogia interculturale" che ho promosso, all'interno della Commissione Scuola, con la convenzione sottoscritta con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna “Giovanni Maria Bertin”.
Dai primi mesi del 2012 hanno preso avvio le attività operative realizzate dal gruppo di lavoro composto dal Coordinamento pedagogico del quartiere Navile (e due insegnanti in rappresentanza delle due scuole dell'infanzia coinvolte nel progetto) e dal Gruppo di ricerca di Pedagogia Interculturale, del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, coordinato dal Prof. Antonio Genovese.
Dopo un anno di lavoro, Giovedì 20 dalle ore 11.30 abbiamo modo di parlarne nella Commissione Scuola del Comune di Bologna: vi terrò aggiornati.
Spazio pubblico per discutere, progettare e realizzare il nuovo Navile: un quartiere aperto, trasparente, partecipato e sostenibile. Una proposta di Piero Luisi, consigliere del Quartiere Navile eletto per la lista "Con Amelia per Bologna con Vendola".
martedì 18 dicembre 2012
venerdì 7 dicembre 2012
Peggiora la qualità dell'aria e ARPA smette di misurarla
Prima notizia: dopo solo due anni di servizio, chiude la stazione ARPA per la misurazione della qualità dell'aria posta in Villa Torchi a Corticella. Verrà smantellata fisicamente nelle prossime settimane a cura degli operatori di Provincia di Bologna.
Seconda notizia: dal bollettino della qualità dell'aria di ARPA apprendiamo che la centralina di Villa Torchi registra il superamento del valore soglia delle PM10 di ben 46 volte (sulle 35 giornate di "ordinario avvelenamento" consentito per legge): sulle attuali - ancora per poco - 4 stazioni della città di Bologna, il dato peggiore di Corticella lo registra solo la stazione di San Felice (69 sforamenti).
Cosa fare?
Le risposte che come Quartiere Navile abbiamo ricevute, io e il Presidente Ara, non sono state positive rispetto alla possibilità tecnica di evitare la dismissione della centralina ARPA.
Quindi, grazie alla collaborazione del consigliere Lorenzo Sazzini, del Gruppo "Con Amelia con Vendola", ho presentato un'interpellanza all'Assessore all'Ambiente del Comune di Bologna, in cui chiedo di comunicare ai residenti le ragioni di tale scelta e le contromisure che si intendono prendere per la tutela della salute pubblica della zona di Corticella.
Già un anno fa, appena eletto, avevo promosso una lettera di protesta, sottoscritta da tutte le associazioni attive in Corticella, indirizzata al Presidente della Provincia Draghetti ed all'Assessore all'Ambiente Burgin.
Dell'importanza delle azioni di monitoraggio ambientale, avevo già parlato in questo post, e con alcuni soci del Centro Sociale Villa Torchi stavo per preparare una bacheca, da affiggere nei pressi della stazione ARPA, che "parlasse" ai residenti, pubblicando mensilimente i dati della qualità dell'aria. In modo da stimolare dal basso la consapevolezza e la richiesta di azioni politiche specifiche.
Vi aggiornerò sull'esito della risposta, prevista nella settimana che precede il Natale.
Seconda notizia: dal bollettino della qualità dell'aria di ARPA apprendiamo che la centralina di Villa Torchi registra il superamento del valore soglia delle PM10 di ben 46 volte (sulle 35 giornate di "ordinario avvelenamento" consentito per legge): sulle attuali - ancora per poco - 4 stazioni della città di Bologna, il dato peggiore di Corticella lo registra solo la stazione di San Felice (69 sforamenti).
Cosa fare?
Le risposte che come Quartiere Navile abbiamo ricevute, io e il Presidente Ara, non sono state positive rispetto alla possibilità tecnica di evitare la dismissione della centralina ARPA.
Quindi, grazie alla collaborazione del consigliere Lorenzo Sazzini, del Gruppo "Con Amelia con Vendola", ho presentato un'interpellanza all'Assessore all'Ambiente del Comune di Bologna, in cui chiedo di comunicare ai residenti le ragioni di tale scelta e le contromisure che si intendono prendere per la tutela della salute pubblica della zona di Corticella.
Già un anno fa, appena eletto, avevo promosso una lettera di protesta, sottoscritta da tutte le associazioni attive in Corticella, indirizzata al Presidente della Provincia Draghetti ed all'Assessore all'Ambiente Burgin.
Dell'importanza delle azioni di monitoraggio ambientale, avevo già parlato in questo post, e con alcuni soci del Centro Sociale Villa Torchi stavo per preparare una bacheca, da affiggere nei pressi della stazione ARPA, che "parlasse" ai residenti, pubblicando mensilimente i dati della qualità dell'aria. In modo da stimolare dal basso la consapevolezza e la richiesta di azioni politiche specifiche.
Vi aggiornerò sull'esito della risposta, prevista nella settimana che precede il Natale.
martedì 27 novembre 2012
A Bologna aboliamo la parola partecipazione!
E' un appello rivolto a tutti gli amministratori e politici della città di Bologna, PD in testa: non si utilizzi più la parola "partecipazione".
Oppure si organizzi un bel corso di formazione politica, magari a cura dell'Ufficio garante della Legge regionale sulla partecipazione, in modo tale da evitarci questo sperpero di energie e di capitale sociale che la maggioranza politica dell'area metropolitana di Bologna sta attuando da almeno due anni.
Dispiace dirlo in un momento di sbornia da primarie, in cui tutti sembrano sorpresi dalla voglia di partecipare della gente ben oltre il momento della delega rappresentativa (la lezione del Referendum sull'acqua non era bastata, evidentemente).
Ma la lista degli e/orrori compiuti sulle spalle della parola partecipazione, del suo valore, è ormai lunghissima:
Dispiace dirlo, ma ormai anche l'attuale silenzio di SEL Bologna e della lista Amelia/Vendola, comincia a fare rumore: a partire dalla defiizione del modello di gestione sui servizi 0-6, su cui la città di Bologna rischia un nuovo attentato alla coesione ed al capitale sociale.
Oppure si organizzi un bel corso di formazione politica, magari a cura dell'Ufficio garante della Legge regionale sulla partecipazione, in modo tale da evitarci questo sperpero di energie e di capitale sociale che la maggioranza politica dell'area metropolitana di Bologna sta attuando da almeno due anni.
Dispiace dirlo in un momento di sbornia da primarie, in cui tutti sembrano sorpresi dalla voglia di partecipare della gente ben oltre il momento della delega rappresentativa (la lezione del Referendum sull'acqua non era bastata, evidentemente).
Ma la lista degli e/orrori compiuti sulle spalle della parola partecipazione, del suo valore, è ormai lunghissima:
- referendum scuola pubblica (bocciato nell'estate 2011 ed ammesso nel 2012);
- istruttoria pubblica sul progetto People Mover (bocciata la raccolta firme senza alcuna proposta di giunta alternativa);
- referendum per la fusione dei Comuni della Valsamoggia (in due dei cinque Comuni al voto vincono i NO ed i SI - sostenuti dal PD - sono poco più di 300);
- definizione del Modello dei servizi 0-6 per il Comune di Bologna (percorso "partecipato" promesso in diverse delibere di giunta sulla gestione dei servizi all'infanzia, ma mai realizzato).
Dispiace dirlo, ma ormai anche l'attuale silenzio di SEL Bologna e della lista Amelia/Vendola, comincia a fare rumore: a partire dalla defiizione del modello di gestione sui servizi 0-6, su cui la città di Bologna rischia un nuovo attentato alla coesione ed al capitale sociale.
giovedì 6 settembre 2012
La scuola pubblica che resiste...anche a Bologna
Vi segnalo una video-intervista di Alex Corlazzoli sul tema della Scuola pubblica come bene comune.
Un tema su cui, a partire dalla definizione del nuovo modello dei servizi 0-6 a Bologna, si avrà modo di discutere e mobilitarsi.
A proposito: qualcuno si ricorderà dell'eterna promessa dei dibattito pubblico cittadino e della partecipazione diffusa come metodo per definire il nuovo modello dei servizi all'infanzia per il Comune di Bologna?
Io non lo dimentico di sicuro...;)
Un tema su cui, a partire dalla definizione del nuovo modello dei servizi 0-6 a Bologna, si avrà modo di discutere e mobilitarsi.
A proposito: qualcuno si ricorderà dell'eterna promessa dei dibattito pubblico cittadino e della partecipazione diffusa come metodo per definire il nuovo modello dei servizi all'infanzia per il Comune di Bologna?
Io non lo dimentico di sicuro...;)
mercoledì 5 settembre 2012
mercoledì 29 agosto 2012
Cambiamenti climatici? Consuma petrolio, non ti preoccupare..
Un video del Post Carbon Institute che, ancora una volta, ci ricorda quale siano le nostre responsabilità per il futuro nostro e dei nestri figli su questo pianeta...
giovedì 2 agosto 2012
Corriere di Bologna: "SEL processa Basile sul referendum". Assurdo!
Breve riepilogo delle puntate precedenti:
Tra gli artefici di tale processo, ci sarei io con le mie dichiarazioni rilasciate al giornalista autore dell'articolo; sgomento e disorientamento personale nel momento in cui ho letto il titolo e l'articolo.
In un'intervista telefonica che ho rilasciato ieri a Pierpaolo Velonà, ho ribadito esattamente le dichiarazioni e la posizione espressa da parte di Luca Basile. Senza alcun tipo di distinzione o, addirittura, processo.
Per fortuna ci sono i personal media che consentono ad ognuno di esprimere liberamente e direttamente il proprio pensiero.
- SEL propone l'attivazione di un percorso partecipato certificato dalla Legge regionale sulla partecipazione per la definizione del nuovo modello di gestione dei servizi 0-6, di cui la convenzione per il finanziamento pubblico alla paritarie private è parte, e, per questo motivo, la riduzione da 4 ad 1 degli anni di durata della convenzione;
- il PD respinge questa richiesta e SEL si astiene dal voto della delibera sulla Convenzione per il finanziamento pubblico alla paritarie private (approvata con i voti di PDL e Lega);
- il Comitato dei garanti approva il quesito referendario proposto dal Comitato Articolo 33 sul finanziamento pubblico alle scuole paritarie private;
- il PD prima dichiara "Inutile esercizio ideologico" e "campato in aria" il referendum, poi Donini propone: "“Non sarebbe meglio che il Comune, sulla politica dei servizi educativi e scolastici, facesse un’istruttoria pubblica o comunque una grande azione di partecipazione coinvolgendo tutti coloro che abbiano a cuore una buona Scuola per i nostri figli?";
- Luca Basile con un'intervista ed una nota, rilancia il ruolo prioritario della proposta di partecipazione che, se finalmente accettata dal PD, farebbe diventare meno rilevante l'impegno referendario da parte di SEL. Già in un dibattito pubblico al centro Andrea Costa del 30 luglio, Luca Basile dichiara che la proposta sul percorso ex legge regionale non è alternativa al referendum.
Tra gli artefici di tale processo, ci sarei io con le mie dichiarazioni rilasciate al giornalista autore dell'articolo; sgomento e disorientamento personale nel momento in cui ho letto il titolo e l'articolo.
In un'intervista telefonica che ho rilasciato ieri a Pierpaolo Velonà, ho ribadito esattamente le dichiarazioni e la posizione espressa da parte di Luca Basile. Senza alcun tipo di distinzione o, addirittura, processo.
Per fortuna ci sono i personal media che consentono ad ognuno di esprimere liberamente e direttamente il proprio pensiero.
Iscriviti a:
Post (Atom)