martedì 16 aprile 2013

“Rifiuti e spreco zero nelle scuole del Navile”: parte la fase 2!

In giorni in cui il M5S lancia in città l'iniziativa sul tema "Rifiuti zero", segnalo che al Quartiere Navile siamo già partiti da alcuni mesi e siamo già alla seconda fase del progetto da me promosso, che coinvolge:
  • 10 plessi di nidi comunali, con 446 iscritti;
  • 16 plessi di scuola dell'infanzia con 1195 iscritti;
  • 15 plessi di scuola dell'obbligo fra primarie e medie con 3265 iscritti.

Realizzare gli obiettivi della strategia "Rifiuti zero" in tutti i plessi scolastici degli Istituti Comprensivi del quartiere Navile; fare in modo, cioè, che siano rimossi tutti gli ostacoli organizzativi e strutturali che impediscono la gestione completa e corretta della differenziazione, del riuso e del non spreco di tutte le frazioni di rifiuto che si generano nell'arco della vita scolastica.

Questo l’obiettivo del progetto “Rifiuti e spreco zero nelle scuole del Navile”; iniziativa promossa da Quartiere Navile – Commissione Scuola, Ambiente ed Innovazione, con la collaborazione del Comune di Bologna, degli Istituti Comprensivi del territorio e di tutti gli attori coinvolti nella gestione del “bene rifiuto” all’interno della vita scolastica, per migliorarne:
  • la raccolta: Hera (raccolta rifiuti), Seribo (gestione mensa), Manutencoop (gestione pulizie);
  • il recupero: Last Minute Market (alimenti), RaccattaRAEE (materiale informatico)
Dopo aver analizzato con tutti gli istituti scolastici il tema della gestione dei rifiuti all’interno della vita scolastica, evidenziando luci ed ombre del rapporto tra raccolta e riciclo, il Quartiere Navile ha proposto e fatto sottoscrivere un Protocollo di Intesa che impegna tutti i soggetti suddetti a realizzare gli obiettivi del progetto.

Dal mese di Novembre 2012 ha preso avvio il progetto presso tutti i plessi scolastici del Quartiere Navile:
  1. sono stati distribuiti da parte di Hera i contenitori per la raccolta differenziata: in ogni classe (carta, plastica), nelle mense (organico e plastica) e in segreteria (pile, toner);
  2.  sono state definite con Manutencoop le modalità organizzative perchè il servizio di pulizia conservi la raccolta differenziata “dall’aula al cassonetto”;
  3. sono state definite con Seribo le modalità organizzative per procedere alla raccolta e conferimento nei contenitori specifici dei rifiuti organici (pasto parzialmente consumato) e di plastica (stoviglie).
Da Gennaio 2013, poi, si sta procedendo con la seconda fase del progetto che prevede:
  •  l’avvio dell’analisi dei rifiuti elettronici ed informatici, per procedere alla loro rigenerazione – anche mediante l’utilizzo di software operativo “open source”, e/o al conferimento degli stessi nelle stazioni ecologiche attrezzate;
  •  il recupero e distribuzione ad associazioni di volontariato dei pasti freddi e – dove possibile – caldi, non consumati dal servizio mensa;
  • la misurazione della quantità di materiale differenziato e recuperato all’interno del progetto, con particolare attenzione alla misurazione della frazione di rifiuto organico generata dal servizio mensa (spreco alimentare);
Il progetto, inoltre, prevede incontri di monitoraggio e controllo dell’andamento complessivo del progetto per la rimozione dei problemi operativi che dovessero ostacolare la piena implementazione.

Insomma: a costo zero, questi sono i primi risultati del progetto e, tra qualche settimana, vi comunicherò il valore della quantità del materiale recuperato.

Circa il valore dell'impatto civico ed educativo del progetto, nei confronti dei 5655 studenti coinvolti (dal nido alle medie), lascio valutare a voi...

A presto!

lunedì 18 marzo 2013

Percorso partecipato 0-6: cosa ho capito...

Con l'avvicinarsi della scadenza referendaria sul tema del finanziamento alle scuole paritarie private e con l'avvio delle attività del percorso partecipato sulla Carta dei servizi rivolte all'infanzia (0-6), il dibattito politico comincia a scaldarsi in città.

Senza, per non annoiarmi troppo, ripetere quali fossero le proposte mie e di SEL in proposito, e le considerazioni conseguenti al fatto che non siano state accolte, vorrei descrivere cosa ho ascoltato nelle Conferenze dei Servizi che stanno avviando il percorso partecipato.

Al Quartiere Navile, l'incontro rivolto a genitori ed operatori della scuola dell'infanzia, si è svolto venerdì 15 marzo.

Dopo l'introduzione metodologica del percorso, tutta la presentazione e discussione ha avuto al centro i costi di gestione dei servizi 0-6: tra gestione diretta e indiretta, a confronto con altre città emiliane e non.

Domanda: se il percorso partecipato è rivolto a realizzare delle "Linee guida condivise per le carte dei servizi che si rivolgono all'infanzia", perchè nei primi incontri pubblici si parla soltanto di costi di gestione del sistema pubblico?

Perchè non si è spesa una sola parola su, ad esempio, cos'è una Carta dei Servizi; quali siano le caratteristiche educative ed i parametri di qualità al centro della discussione?

Al termine dell'incontro pubblico, ho avuto forte l'impressione che questo percorso rischia di naufragare per l'ambiguità del tema proposto: a cosa serve parlare di Carte dei Servizi se la città non conosce ancora quale sarà il modello di gestione che prenderà avvio a Settenbre 2013 (ASP?) e se ci apprestiamo ad esperimere con un referendum cittadino un indirizzo sui finanziamenti alle scuole paritarie private o sul sistema pubblico?

Viene il dubbio che, inconsciamente, questo percorso sulla Carta dei Servizi non possa ignorare il dibattito in corso, lasciandosi condizionare in modo determinante, pur dichiarando espressamente che "in questi incontri non facciamo campagna referendaria e non parliao di modello di gestione". 

Insomma: una buona, grande occasione sprecata...

mercoledì 20 febbraio 2013

Poliche ambientali a Bologna: proviamo a dire qualcosa di ecologista!

Politiche ed azioni concrete per la sostenibilità dell’ambiente – aria, acqua, suolo – dell’energia e della mobilità. Questo e’ “Emergenza ambiente”, evento di mercoledì 20 febbraio ore 18 a Bologna.
L’incontro si svolgerà al Parco Ca’ Bura (Via dell’Arcoveggio 59/8), parco pubblico dato in gestione ad associazione no profit che – unico a Bologna – si illumina con un impianto fotovoltaico, un esempio da estendere.
L’incontro è a cura del Forum Ambiente di SEL Bologna che ha dato vita ad un blog esclusivamente dedicato ai temi ambientali effettosel.com – il rosso più verde che c’è!

Emergenza ambientale: riflessioni e proposte per il governo locale e nazionale

Mercoledì 20 febbraio ore 18 – Sala Cà Bura – Parco dei Giardini di Via dell’Arcoveggio – Via dell’Arcoveggio 59/8 – Bologna

Incontro con:

Luca Lombroso, autore di Apocalypse now? Clima, Ambiente, Cataclismi

Fiorella Belpoggi, Direttore del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni – Istituto Ramazzini

Interverranno alcuni candidati di SEL esperti di temi ambientali:

Federico Grazzini, cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico e qualità dell’aria

Ugo Mazza, rumore, efficienza energetica, mobilità – candidato SEL al Senato

Elisa Sangiorgi, consumo di suolo – candidata SEL alla Camera

Coordina Piero Luisi – Consigliere del Quartiere Navile – Coordinamento SEL Bologna

lunedì 18 febbraio 2013

Servizi 0-6 a Bologna? Non disturbate il conducente...

Ed alla fine, dopo tanto attesa, ecco il regalo che la Giunta ha deciso di fare alla città di Bologna.

Non una "discussione aperta sul nuovo modello di gestione dei servizi 0-6" - come promesso da quasi due anni, ma un percorso partecipato per l'elaborazione delle linee guida per le carte dei servizi rivolte all'infanzia.

Domanda: ma da settembre 2013 prenderà avvio il nuovo modello di gestione dei servizi 0-6, come previsto dagli atti di giunta dello scorso anno? Ai genitori che in queste settimane stanno rispondendo ai bandi per il prossimo anno educativo, ed al personale educativo, quale modello si sta proponendo?

Infine: ma perchè la politica ha così paura del confronto aperto, inclusivo e diffuso? 
Il sindaco Merola, al II Forum sul Piano Strategico del 9 febbraio scorso ha affermato che, nelle decisioni pubbliche, un "punto di svolta" deve essere considerato il processo decisionale adottato per la fusione dei Comuni della Valsamoggia.

Spero proprio che si sia trattato di un lapsus e non di una vera dichiarazione programmatica, visto che il percorso della fusione del Comuni del Valsamoggia è il contrario di quello che una politica aperta e dialogante dovrebbe fare.

Questa reiterata paura della partecipazione non è un bel segnale per il futuro della politica locale e nazionale...

martedì 29 gennaio 2013

Domani la proposta di percorso partecipato sui servizi 0-6: cosa ci dobbiamo aspettare?

Attendiamo la presentazione che l'Assessore Pillati farà del percorso partecipato sui servizi per l'infanzia domani in Commissione Istruzione, e nel farlo ricordiamo gli impegni che la Giunta ha assunto in tal senso: "Sull’innovazione del sistema cittadino dei servizi educativi e scolastici per i bambini da 0 a 6 anni è intenzione dell’Amministrazione comunale coinvolgere tutta la città in un ampio confronto partecipato, così come è esplicitato negli atti di approvazione del bilancio 2012 ed in particolare nel documento del piano generale di sviluppo". Ampio confronto partecipato che, dice sempre la Giunta, "dovrà portare all’approvazione del progetto futuro di gestione dei servizi che troverà applicazione nel settembre 2013".

SEL Bologna e il Gruppo Consiliare Con Amelia con Vendola attendono da luglio 2012 di verificare tali impegni della Giunta, presenti negli atti che hanno coinvolto i servizi 0-6 negli ultimi mesi (rinnovo convenzione con paritarie private e assunzione a tempo determinato da parte da parte di ASP Irides di personale ausiliario - materne e nidi d’infanzia - e personale educativo - nidi d’infanzia - per l'anno scolastico 2012-2013).
Abbiamo grandi speranze su una proposta che attendiamo da tempo, perché mette al centro del dibattito politico cittadino un tema per noi rilevante: quello della partecipazione. Cioè della volontà da parte dell'attuale maggioranza politica al Comune di Bologna di rinnovare ed evolvere in senso deliberativo le regole e gli strumenti di partecipazione della cittadinanza alle decisioni rilevanti della città.

Nell'attuale esperienza di mandato amministrativo, SEL non ha mai mancato di proporre progetti di percorsi partecipati, anche certificati dalla Legge regionale in materia (L.3/'10), e aperture alla discussione con la cittadinanza: dal People Mover, ai servizi educativi e scuole dell'infanzia, passando per il Piano Strategico e per arrivare - in ambito metropolitano - alla fusione dei Comuni della Valsamoggia.
La risposta che abbiamo ricevuto finora, putroppo, è stata sempre negativa: con risultati altrettanto negativi sia in termini di "capitale" politico/sociale, sia in termini di consenso (i risultati del referendum sulla fusione della Valsamoggia sono significativi e dovrebbero insegnare qualcosa sul metodo di partecipazione che lo ha preceduto).

Crediamo sia il tempo di mettere in campo atti concreti che possano far cambiare marcia sul tema partecipazione per la città metropolitana di Bolologna: attendiamo che venga presentato il tanto atteso percorso di partecipazione certificato ai sensi della Legge regionale per la definizione del nuovo modello di gestione dei servizi 0-6 della città e torniamo a chiedere l'avvio del rinnovamento, in senso deliberativo e digitale, dello Statuto e del Regolamento sui Diritti di Informazione e Partecipazione dei cittadini del Comune di Bologna.

giovedì 24 gennaio 2013

Un laboratorio di scrittura sul Quartiere Navile

Segnalo molto volentieri l'iniziativa promossa dalla Biblioteca Corticella e dall'Oasi dei Saperi, in collaborazione con La Rete di Corticella e con il patrocinio del Quartiere Navile.

PORTOLANO di CITTÀ: a cura di Gianni Cascone

L'osservazione del territorio in cui si vive ha riacquistato un senso profondo da quando la globalizzazione neoliberista e la rivoluzione telematica hanno stravolto la nostra idea di luogo e di abitare, alienando a volte il senso di appartenenza.

I cittadini vivono una scissione: da un lato sono mentalmente proiettati nella veloce e astratta mobilità virtuale della Rete, in uno spazio e un tempo differenti; dall'altro si scontrano materialmente con problemi concreti quali l'inquinamento, il sovraffollamento, il rumore, la solitudine, il traffico.

Forse non è un caso se, per reazione, stiamo riscoprendo il senso e il valore del vivere dentro a identità territoriali più limitate, come i quartieri, dove le scelte sono più partecipate: queste identità, se vivono e collaborano consapevolmente, possono contribuire alla salute della città nel suo insieme.

Il laboratorio propone di navigare a piedi nel quartiere in cui viviamo, di tornare a una osservazione che poi divenga una sorta di diario di bordo (un PORTOLANO appunto) che raccolga i racconti dei partecipanti: quello che siamo stati, quello che siamo oggi e quello che vorremo essere domani. Dentro di noi vive un'immaginario di cui ancora non siamo consapevoli ma che è già la città del futuro, la città che desideriamo: si tratta di darle voce.

Il Laboratorio, per adulti dai 18 anni in poi, si svolgerà il giovedì, dalle ore 20 alle ore 23 presso la Biblioteca Corticella, in via Gorki 14, da gennaio a giugno 2013.

Incontro di presentazione: giovedì 24 gennaio 2013 ore 20.

Informazioni: telefonando al 348 4742356 o scrivendo a: giancascone@gmail.com

giovedì 17 gennaio 2013

Dismissione centraline ARPA a Corticella: la risposta dell'Assessore

Come avevo scritto qualche settimana fa, grazie alla collaborazione del consigliere Lorenzo Sazzini, del Gruppo "Con Amelia con Vendola", ho presentato un'interpellanza all'Assessore all'Ambiente del Comune di Bologna, in cui chiedo di comunicare ai residenti le ragioni di tale scelta e le contromisure che si intendono prendere per la tutela della salute pubblica della zona di Corticella.

Il 21 dicembre 2012 è stata data risposta all'interpellanza (il testo della risposta segue quello dell'interpellanza).

Soddisfatto della risposta?

Se da un punto tecnico/burocratico non vi sono dubbi sulla legittimità della decisione, sul piano politico ce ne sono diversi.

Credo che in un momento di scelte dettate in parte da ragioni di ristrettezza di bilancio, si debba valutare anche il costo dell’impatto sociale che queste decisioni comporto. E la Centralina di Villa Torchi era ormai diventato il simbolo tangibile dell’attenzione dell’Amministrazione alla tutela della salute pubblica dai rischi derivanti dall’inquinamento ambientale.
Questa decisione rischia, quindi, di avere un effetto pubblico molto negativo rispetto a quanto si sta provando a promuovere con il PAES; in particolar modo sul comparto del PEEP Corticella su cui ho promosso, ed il Quartiere Navile ha approvato, un progetto di riqualificazione e di comunità energetica (progetto inserito come azione specifica del PAES).

Sul tema specifico, insieme al Gruppo Consiliare, ribadisco la necessità di un impegno preciso della Giunta nel ben informare, comunicare e rendere partecipe la popolazione di tutte le scelte in ambito ambientale.