venerdì 2 agosto 2013

Pubblicati i dati ambientali TAV Stazione di Bologna

Era da quasi due anni che i dati ambientali sul cantiere TAV della Stazione di Bologna non venivano pubblicati: da oggi sono di nuovo disponibili ed accessibili alla città.

Con la fine delle attività dell'Osservatorio Ambientale (organismo di controllo e tutela istituto tra i Ministeri delle Infrastrutture e dell'Ammbiente, la Regione Emilia-Romagna, la Provincica e Comune di Bologna, TAV e FS), si erano chiuse anche le attività dell'Info Point TAV: punto informativo aperto al pubblico e dedicato a fornire dati e informazioni legate ai lavori della Stazione dell'Alta Velocità.

Oggi, come annunciato nella Commissione Ambiente del 16 luglio scorso, il Quartiere Navile è riuscito a riaprire l'Info Point: anche se in modalità virtuale e pubblicando i dati di monitoraggio ambientale di competenza di RFI.

I dati riguardano il monitoraggio acustico, sono ospitati su una pagina provvisoria del sito Iperbole del Comune di Bologna, in attesa che RFI attivi un servizio web dedicato: insomma, una prima risposta all'enorme necessità di informazione e comunicazione di un'opera che tanti problemi ha creato ai cittadini di Via Carracci e della zona Bolognina.

Un grazie all'Assessore Gabellini, al Settore Ambiente del Comune di Bologna ed al Presidente Ara per aver contribuito a tale risultato.



martedì 30 luglio 2013

Referendum e partecipazione: schiaffo alla città

E' ormai da tempo che, su questo blog e nell'attività politica quotidiana, sono facile profeta: la partecipazione a Bologna è morta.

Lo scrivevo mesi fa, giorni fa e, dopo il voto di PD-PDL per la conferma del sistema delle Convenzioni alle paritarie private messo in discussione dall'esito del Referendum consuntivo, torno ad averne conferma.

Come dire: SEL Bologna prova a lavorare in modo coerente, trasparente ed in linea con il mandato ricevuto dagli elettori. Anzi, lo rinnova sostenendo e rispettando l'esito dell'istituto referendario, che aiuta la delega rappresentativa nel governo della città. Altri, invece, rinnovano il mandato elettorae alla luce delle "larghe intese".

Intanto, nuovi "cantieri" si aprono all'orizzonte, e vi terrò aggiornati sulle posizioni di SEL Bologna.

All prossima...

lunedì 22 luglio 2013

La partecipazione e la trasparenza non abita a Bologna (anche in Provincia)

Il passaggio tra Comune di Bologna e la nuova Città Metropolitana, lascia inviarato il modo di governare del partito di maggioranza: si decide e dopo si comunicano le ragioni.

Se proprio a questi cittadini "attivi" interessa entrare nel processo decisionale, e far valere il loro diritto di sovranità fuori dalla delega di rappresentanza data al Sindaco,  allora si può benissimo spacciare un pò di propaganda come il massimo della trasparenza e della partecipazione.

Tutto questo, ricordiamolo, in una Regione che ha approvato una Legge specifica sulla partecipazione ma che gli amministratori locali faticano molto ad accettare.

I casi di questa "allergia", sono ormai tanti:
  • Comune di Bologna per il "finanziamento alla scuole paritarie private", in cui si rischia di non accettare nemmeno l'esito del referendum che ha visto perdere la linea di Sindaco e Giunta;
  • Comuni della Valsamoggia, in cui si è approvata la fusione dopo un referendum bocciato da due comunità su cinque e preceduto da un processo "scarso" di coinvolgimento della cittadinanza;
  • Comune di Granarolo, riguardo le modalità di approvazione del permesso a costruire del nuovo Centro Tecnico del Bologna FC (oggi fermo causa ricorso al TAR presentato da Comitati di cittadini);
  • Comune di San Giovanni in Persiceto, in cui si sta facendo di tutto - anche proponendo sondaggi telefonici di dubbi valore - pur di evitare un processo chiaro e trasparente di democrazia deliberativa per la realizzazione del progetto di nuovo Outlet.
 Domanda: ma ha senso perseverare su questa strada?

mercoledì 19 giugno 2013

Ho cambiato fornitore di energia elettrica!!!

Chi legge il titolo del post, si chiede (con tanto di accento romano che fa tendenza): "Macchissene!"

Ed infatti il mio obiettivo non è quello di raccontare "per forza" le mie scelte personali, ma quello di provare a condividere la soddisfazione di spiegare al contact center di Enel Energia, che mi contatta per capire "il motivo di questa scelta", che sì: ho deciso di cambiare fornitre soltanto perchè voglio utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili.
Dice, con voce stupita: "Quindi, solo per questo motivo, non per ragioni di tariffa?"
Ed io: "Sì, solo per questo"

L'offerta - a molti di voi forse nota - è quella di Trenta in convenzione con Retenergie.

Se vogliamo, possiamo... :)

PS Vi segnalo, visto che ci siamo, questo post e video pubblicato oggi da Transition Italia: buona visione (si fa per dire...)

lunedì 27 maggio 2013

La Scuola, come l'acqua: hanno vinto i beni comuni e la cittadinanza attiva

Al referendum sulla Scuola ubblica ha vinto la A: come sul referendum su acqua e nucleare, ha vinto la cittadinanza attiva. Matura, sovrana e partecipe delle scelte fondamentali.

Ha vinto ancora una volta la democrazia: partecipativa che ambisce a diventare deliberativa.
Contro la burocrazia del consenso e contro l'arroganza di chi pretende di decidere solo "per delega ricevuta": senza alcun confronto informato, aperto, inclusivo (come scritto qualche mese fa su questo blog).

Ed ora? Tutto come se niente fosse, nel governo della città - domani metropolitana - di Bologna?

No: credo che anche per SEL sia giunta l'ora di ripartire, uscendo dall'angolo della "politica debole" espressa in questi primi due anni di governo, per essere decisiva nelle scelte strategiche.

Il dato politico è pronto per essere colto: oggi, si riparte dai 50.000

martedì 21 maggio 2013

Referendum Scuola Pubblica: quelli che "'opzione C" e che "si poteva evitare la rissa"...

Mancano pochi giorni al 26 maggio, data in cui è fissato il referendun sulla Scuola Pubblica a Bologna.

Io, come noto (a chi mi conosce), voterò con convinzione A; le ragioni le affido a chi le ha espresse in modo chiaro ed esaustivo: Stefano Rodotà, collettivo Wu Ming e Mirco Pieralisi.

Per onore di cronaca, e per onore al lavoro svolto per il Coordinamento SEL Bologna, riporto anche chi - nelle ultime ore - sta proponendo le ragioni della "opzione C" e di chi si chiede "Perché argomenti che potrebbero essere risolti in condivisione e serenità devono sempre finire in rissa?".

Bene. Ad entrambe le, giuste, opinioni, voglio ricordare che oltre un anno fa SEL Bologna aveva proposto alla Giunta di promuovere un percorso partecipativo riguardo il "Modello di gestione dei servizi 0-6".
Percorso che, fnanziato dalla Legge Regionale sulla partecipazione, avrebbe portato ad una scelta informata, condivisa ed inclusiva.

Potete leggere di tale proposta in diversi punti di questo blog: qui, qui, e qui.

A quella proposta, la Giunta (tutta), rispose con un no fermo quanto immotivato; convita - ben prima delle larghe intese governative (già manifeste nel voto di approvazione del rinnovo della Convenzione alla paritarie private) - della bontà del metodo di governo per cui "prima si decide e poi si chiede un parere alla cittadinanza (e chi non concorda, resta fuori dal Palazzo)".

La proposta di governo nuovo, fatta di metodo decisionale deliberativo, SEL la propone da almeno due anni senza alcun tipo di ascolto: ma, per favore, non parlateci oggi di "opzione C", nè di fuga dalla maggioranza di governo.
A questo punto, le distanze di SEL dalle dichiarazioni del Sindaco e dal composito fronte di sostegno al "voto B" (PDL, Lega, ecc.), a me sembrano legittima difesa rispetto a metodi e valori non più condivisibili per una maggioranza che ha chiesto la fiducia agli elettori sotto il nome di "Centro-Sinistra"...